IL CARRO TRIONFALE

(tratto da “Turi – Chiesa Madre… nova et vetera” N. 1 Natale 1970; N.2-3-4 Pasqua/Sant’Oronzo/Natale 1971;

«Dovunque risieda un turese, sotto qualsiasi cielo trascorra la sua esistenza, la sera del 26 agosto di ogni anno, dalle ore 21 alle ore 22 … sente battere il cuore all’unisono con i suoi concittadini, perché in quell’ora, il Carro Trionfale di Sant’Oronzo torna tra due fitte ali di popolo, dalla Grotta alla Piazza centrale di Turi, mentre una fuga di note musicali si sprigiona dai tre concerti bandistici, in estenuante gara tra loro… Da quanto tempo si svolge questa manifestazione? Il Carro viene portato in piazza dal 1851.
Il primo Carro fu fatto a Casamassima, dal carpentiere Giovanni Leogrande, padre di Luigi, mio informatore. Il maestro carradore Giovanni era nato nel 1822 e morì nel 1902. Il figlio Luigi nacque a Turi nel 1869, fu battezzato a Casamassima, morì a Turi nel 1968, a 99 anni. Sino alla tarda vecchiaia conservò una memoria lucidissima. Moltissime notizie le appresi da lui.
Con il passare degli anni, il Carro si infracidì e bisognò rinnovarlo, almeno in parte. Fu rifatto a Bari, nel 1912 Subito dopo la seconda Guerra Mondiale, bisognò rifare, il Carro.
Disegno e progettazione furono affidati alla perizia dell’Architetto Franco Schettini, la mano d’opera a Francesco Napolitano, che, per risparmiare, fu pagato, con gli altri lavoranti, a giornata. Per le pitture lavorarono dei forestieri.
Presidente del Comitato fu l’Insegnante Domenico Valentini

 Le nicchie erano (e sono tuttora) quelle di origine e, purtroppo, stanno infracidendo. La “naca” (cioè la parte inferiore) fu rifatta da Napolitano. Un asse è ancora quello fatto da Giacomino Leogrande. Le ruote sono ancora quelle del primo Carro, tranne piccoli ritocchi. La cupola fu fatta nuova. Le arcate, prima, erano a due “registri”.
Purtroppo, il Carro è in rovina e sarebbe veramente pericoloso servirsene ancora. È certo che il carro usato nel 1970, non potrà più essere utilizzato. Specialmente le strutture portanti sono completamente fradicie, e durante l’arrivo , presso San Giovanni, il 26 agosto 1970, oscillarono paurosamente con il rischio di provocare un’ecatombe.

L’Amministrazione comunale ha pregato l’Architetto Schettini di progettare un nuovo Carro, che abbia una struttura metallica, fissata su di un rimorchio di autotreno e che resista meglio all’ingiuria del tempo. Il nostro augurio è che il nuovo Carro sia bello, che serva, soprattutto, a rinfocolare il senso del soprannaturale, unisca gli animi di tutti i turesi, ovunque essi risiedano, e vedano in esso un segno della fede che devono vivere sempre con estrema coerenza.» Il nuovo Carro Trionfale (quello attuale, per intenderci), il terzo in ordine di tempo, fu benedetto ed inaugurato la sera del 25 agosto 1971, con una duplice e solenne cerimonia, religiosa e civile.

Si riportano alcuni suoi dati tecnici e strutturali:

Altezza (dal piano di calpestio fino alla sommità della Croce) m. 14,98,
Lunghezza m. 7,70,
larghezza m. 3,70
Progettazione e realizzazione: Arch. Franco Schettini, turese, Sovrintendente ai Monumenti e alle Belle Arti dell’Emilia Romagna
Struttura portante in ferro: Ditta Tria Francesco di Turi, con progetto del tecnico comunale, Ing. Vito Liegi
Parte lignea: Ditta F.lli Albano di Turi
Parte pittorica e decorazioni: Ditta Francesco Turchiano da Bitetto; vi collaborò il turese Memmo Carenza, appena Diplomato presso l’Accademia di Belle Arti; per il colore di fondo si adoperò Tonino Palmisano.
Impianto elettrico e illuminazione: Ditta Fiermonte Vincenzo, di Turi. È illuminato da 166 lampadine da 2 A (Ampère), a 4,5 V
Peso a pieno carico: circa 6 tonnellate.